Come rispondere alle domande sulla droga nella MPU e convincere il perito - MPU IN ITALIANO
- Raffaele Corvasce

- 23 gen
- Tempo di lettura: 3 min

Se devi affrontare la MPU a causa di un episodio legato al consumo di sostanze, non bastano solo i certificati di astinenza: ciò che dici durante il colloquio psicologico è fondamentale. Questa guida ti spiega quali domande aspettarti e come prepararti in modo realistico.
L’importanza del colloquio psicologico nella MPU per droghe
Il colloquio psicologico è la parte centrale di una MPU dopo un episodio di consumo di sostanze. Le analisi e le prove di astinenza mostrano dati oggettivi, ma il perito valuta anche la tua capacità di riflettere sul passato e sulle conseguenze.
I punti chiave che il perito osserva sono:
Comprendere il passato: perché hai iniziato a usare droghe?
Mostrare consapevolezza: quali effetti ha avuto il consumo sulla tua vita?
Dimostrare cambiamento: perché oggi non consumi più?
Garantire il futuro: quali strategie usi per evitare ricadute?
Solo chi dimostra di aver riflettuto sinceramente sulla propria storia viene considerato affidabile.
Domande frequenti e come rispondere
1. Quali sostanze hai assunto?
Il perito vuole dettagli chiari: tipo di droga, modalità, frequenza, periodo di utilizzo.
Esempio di risposta efficace:
"Tra il 2019 e il 2022 ho usato cannabis sporadicamente, 2–3 volte al mese, di solito la sera con amici. Ho provato anche la cocaina circa cinque volte durante feste. Nel 2022 ho smesso completamente, dopo un controllo positivo che ha portato alla sospensione della patente."
Da evitare: minimizzare, negare o attribuire la responsabilità ad altri.
2. Perché hai iniziato a consumare?
Il perito vuole capire la tua motivazione: curiosità, pressione sociale, stress, problemi emotivi.
Esempio di risposta credibile:
"Frequentavo un ambiente dove le sostanze erano presenti durante le feste. All’inizio era curiosità, poi anche un modo per rilassarmi. Non ero consapevole dei rischi, soprattutto alla guida."
Da evitare: “Lo fanno tutti”, “Sono stato costretto”, “Era solo erba”.
3. Perché hai smesso?
Mostra che il cambiamento è reale e stabile.
Possibili motivi:
Sospensione della patente o conseguenze legali
Difficoltà nella vita quotidiana o al lavoro
Cambiamento di amici o ambiente sociale
Supporto psicologico o consulenze
Esempio:
"La sospensione della patente è stata uno shock. Ho cambiato ambiente, evitato amici che consumavano droghe e seguo colloqui regolari con uno psicologo del traffico da un anno."
4. Come eviti di ricadere oggi?
Il perito valuta la tua strategia per mantenere l’astinenza: routine quotidiana, gestione dello stress, nuovi interessi o hobby, nuove relazioni sociali.
Esempio di risposta:
"Ho interrotto i vecchi contatti, dedico tempo a sport e formazione e gestisco lo stress con attività come meditazione e allenamento fisico."
Errori comuni da evitare
Minimizzare il consumo o dare risposte vaghe
Negare la responsabilità o attribuirla ad altri
Fornire informazioni incoerenti rispetto ai test di laboratorio
Non avere un piano chiaro per evitare ricadute
Come prepararsi concretamente
Consulenza specializzata: colloqui individuali con esperti del settore per simulare le domande della MPU.
Documentazione personale: tenere un diario con dettagli di consumo, momenti di cambiamento e percorso verso l’astinenza.
Prove di astinenza: analisi delle urine o dei capelli, secondo le indicazioni del perito.
Simulazioni di colloquio: esercitazioni pratiche con un consulente aiutano a rispondere in modo chiaro e convincente.
Se non superi la MPU
Esito negativo → patente non riattribuita
Nuova MPU solo dopo periodo di sospensione (3–6 mesi)
Necessità di raccogliere nuovi certificati di astinenza
Preparazione supplementare
Conclusione
Per affrontare la MPU dopo episodi di consumo di droghe, la preparazione è fondamentale. Non bastano analisi di laboratorio: serve riflettere sinceramente sul passato, dimostrare cambiamento reale e stabilità attuale. Solo così è possibile ottenere un esito positivo e riacquistare la fiducia delle autorità.
Onestà, chiarezza e costanza sono le chiavi per tornare a guidare in sicurezza.
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Avvertenza importante
Questo testo ha finalità esclusivamente informative ed educative e non sostituisce una consulenza legale individuale. Le norme possono cambiare e ogni caso richiede una valutazione specifica da parte di professionisti qualificati. Il linguaggio utilizzato è neutro e rispettoso; i contenuti si applicano a tutte le persone, indipendentemente dal genere o dall’identità. La priorità resta la correttezza giuridica e la sicurezza stradale.







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